Museo Diocesano di Arte Sacra a Bisignano. Porte aperte alla città

Pubblicato il 11 Aprile 2013 in News

Al via gli ultimi interventi per l’apertura del Museo Diocesano di Arte Sacra a Bisignano.

Mons. Luigi Falcone, officiale prima sezione della Segreteria di Stato Vaticana, descrive il progetto in termini entusiastici: “Il Museo dovrà costituire uno strumento di conoscenza della storia religiosa locale e di formazione spirituale e pastorale in continuo aggiornamento. In questo luogo si potrà leggere tanta storia della comunità cristiana bisignanese, si potranno scoprire le sue radici storiche, ci si potrà riappropriare di quell'identità culturale che costituisce una spinta maggiore per un servizio sempre più incisivo nel territorio in cui questa Chiesa diocesana si è incarnata”.

Un’iniziativa culturale a cui ha dato il suo sostegno Don Maurizio Spadafora, voluta fortemente dal sindaco Umile Bisignano, e perseguita con tenacia dall’assessore alla Cultura Damiano Grispo che spiega come l’apertura del Museo si inserisce in un quadro generale di interventi per la cultura a Bisignano: “Il Museo, infatti, fa parte di un percorso culturale più ampio che passa dalla promozione e valorizzazione di tutti beni culturali della città, con lo scopo di creare un polo museale di attrazione turistica di cui farà parte il Museo della liuteria, le chiese di Bisignano e la ceramica d’autore”.
“Per cogliere questo importante obiettivo" – sottolinea il sindaco Umile Bisignano -"stiamo creando una squadra di professionisti che ci indichi quali sono gli strumenti innovativi e più adatti per promuovere i beni culturali della nostra città. Penso alle nuove tecnologie e al marketing digitale che sono fattori chiave per creare futuro e dare vocazione turistica al nostro borgo storico e modalità di intervento sostenibile dal punto di vista economico. Come ha ricordato l’assessore regionale alla cultura, Mario Caligiuri, bisogna creare attrattori turistici per lo sviluppo economico della Calabria. Noi vogliamo essere parte attiva, ma abbiamo bisogno di professionalità che abbiano le carte in regola per lavorare al nostro fianco e in questa direzione ci stiamo muovendo.”

Il Museo è inserito in uno splendido percorso architettonico e paesaggistico che consente al visitatore di introdursi in un complesso monastico fondato nella prima metà del Seicento dai Padri delle Scuole Pie o Scolopi. Dopo il piccolo piazzale di accesso, dominato dall’imponente mole di Palazzo Gallo del XVII secolo, si accede alla chiesa del convento degli Scolopi, sede del Museo.
Questo Museo costituirà uno strumento di conoscenza e di formazione in continuo aggiornamento e con finalità didattico-pastorali" - continua Mons. Luigi Falcone - "dunque, non una mera musealizzazione, ma una corretta fruizione dei beni, con finalità spirituali e pastorali”. Il progetto per queste sue alte finalità è stato e sarà promosso anche dal S.E. Mons. Salvatore Nunnari, arcivescovo metropolita di Cosenza-Bisignano.

Il percorso espositivo vedrà opere della scuola di Luca Giordano e Francesco Solimena, come ad esempio “San Carlo Borromeo e San Filippo Neri” e “La Vergine col Bambino, San Giovanni Battista e un Santo vescovo”.